Quando si è in chetosi ci si può imbattere in alcuni piccoli disturbi. Per fortuna esistono dei semplici rimedi per alleviarli o farli sparire del tutto.

 

DISTURBO: ALITO CATTIVO

SOLUZIONE

Dal momento che l’acetone viene eliminato anche dalle vie respiratorie, è probabile avvertire il tipico odore “fruttato” dell’alito. Ma non dimentichiamoci che l’acetone viene eliminato anche per le vie renali, per cui un maggiore introito di liquidi potrebbe risolvere questo inconveniente.

Un altro modo per ridurre l’alitosi è utilizzare i corpi chetonici a scopo energetico con l’attività fisica aerobica, in modo che l’acido acetoacetico non possa decarbossilare spontaneamente in acetone e venga maggiormente convertito in BHB per essere utilizzato dal tessuto muscolare.

 

DISTURBO: STIPSI

SOLUZIONE

La stipsi è un disturbo abbastanza comune, da una parte perché con il protocollo chetogeno si riduce la quantità di alimenti assunti, dall’altra perché si tende ad assumere anche meno liquidi in quanto si mangia di meno. La soluzione più semplice è l’aumento dell’apporto idrico e la scelta di vegetali ricchi di fibre. Qualora questo non fosse sufficiente, un lassativo osmotico potrebbe essere indicato dal vostro medico.

 

DISTURBO: CEFALEA

SOLUZIONE

Il cervello nei primi giorni di chetosi passa da un metabolismo glucidico all’utilizzo di chetoni come fonte energetica. In quei momenti è possibile avvertire un po’ di cefalea. Il vostro medico vi potrà consigliare del paracetamolo per alleviare questo disturbo. Ma attenzione, è buona norma scegliere le compresse anziché le bustine, in quanto queste ultime potrebbero contenere degli zuccheri che potrebbero compromettere la chetosi.

 

DISTURBO: IPOTENSIONE ORTOSTATICA

SOLUZIONE

A molti sarà capitato durante la chetosi di avere un leggero capogiro o la vista offuscata quando ci si alza dalla poltrona. Questo fenomeno è causato dalla caduta della pressione arteriosa quando si assume la posizione eretta. Aumentare il contenuto di sodio nella dieta è un modo semplice per alleviare questa problematica.

 

 

 

DISTURBO: CRAMPI MUSCOLARI

SOLUZIONE

Potrebbe accadere, soprattutto quando la dieta è bassissima in calorie, di subire un’alterazione ionica a causa dell’insufficiente apporto alimentare di potassio e magnesio. In caso di crampi è quindi utile assumere un integratore a base di questi minerali (ricordatevi: senza zuccheri!) Questo effetto collaterale accade più spesso in caso di assunzione di diuretici, che aumentano l’eliminazione dei sali. Fate attenzione anche alle tisane che state assumendo: a volte alcune erbe hanno effetto diuretico (bardana, equiseto, tarassaco, ecc.) e potrebbero aumentare l’eliminazione degli elettroliti.

 

DISTURBO: GONFIORI, COLITI

SOLUZIONE

Si tratta di un effetto collaterale assai raro, ma bisogna considerare che la flora intestinale era dapprima di tipo saccarolitico e ora subisce delle variazioni a causa dell’introito minore di carboidrati e maggiore di proteine. Con il tempo anche la flora intestinale si adatterà.

 

DISTURBO: DISTURBI DELLE MESTRUAZIONI

SOLUZIONE

A causa dei diminuiti valori di insulina, che ha una notevole influenza sugli ormoni sessuali, potrebbero verificarsi alcune alterazioni nella regolarità del ciclo mestruale, soprattutto nelle prime fasi della dieta. Con l’avanzare dello stato di chetosi tuttavia le mestruazioni tendono a regolarizzarsi. Sappiate inoltre che gli estroprogestinici potrebbero rallentare l’efficacia della dieta, poiché il grasso di tipo gluteo-femorale è molto meno sensibile all’insulina rispetto al grasso viscerale. Infine, potrebbe essere utile cominciare la chetosi nei primi giorni del ciclo mestruale, o appena terminato poiché durante la fase luteale è plausibile un aumento del desiderio di alimenti zuccherini e l’aderenza dieta potrebbe partire con il piede sbagliato se si comincia il protocollo in questa fase.