Riceviamo spesso domande sull’utilizzo del keto test e soprattutto su come interpretarne i dati. Spesso la colorazione più o meno violacea può mandarci in paranoia, facendoci credere di essere usciti dalla chetosi. Anche se non è possibile fornire regole rigide cerchiamo di fare chiarezza e di capire bene come interpretare il keto test al meglio. 

 

Cos’è il Ketotest

Il keto test è lo strumento più usato per rilevare la chetosi a causa dell’estrema praticità e della poco invasività. Si tratta di una striscetta da immergere nelle urine, che sfrutta la capacità di una sostanza, il nitroprussiato, di reagire alla presenza di un corpo chetonico, l’acetoacetato. A seconda delle concentrazioni maggiori o minori trovate nelle urine, il Ketotest mostra varie tonalità di colore, dal viola più scuro al rosa pallido.

Ma siamo sicuri che una colorazione maggiore sia migliore di un pallido rosa? Vediamo di fare un po’ di luce, analizzando le più comuni leggende metropolitane.

 

Se la striscia non si colora di viola non sono in chetosi: FALSO

Sia chiaro: il ketotest è un modo indiretto per misurare la chetosi. Tecnicamente la chetosi è definita dalla presenza di chetoni nel flusso sanguigno (chetonemia). I chetoni nelle urine (chetonuria) indicano semplicemente una sovrapproduzione di chetoni, il cui eccesso è rintracciabile nelle urine. Quindi potreste benissimo essere in chetosi ma lo stick potrebbe essere appena colorato.

 

Se bevo più acqua la striscia diventa meno colorata: VERO

I ketotest registrano solo concentrazioni relative e non le quantità assolute di corpi chetonici: questo significa che i cambiamenti nello stato di idratazione possono influenzare la concentrazione di chetoni rilevati. Bere tanta acqua tende a diluire le concentrazioni dei chetoni urinari dando come risultato colorazioni più lievi. Questo però non significa avere livelli assoluti più bassi di corpi chetonici nel sangue.

 

I livelli di chetoni non variano durante il giorno: FALSO

La concentrazione di corpi chetonici può subire delle variazioni durante il giorno a causa degli oscillanti livelli ormonali. Generalmente le concentrazioni di chetoni sono minori al mattino e maggiori alla sera, raggiungendo il picco verso mezzanotte. Ma non ossessionatevi da questo dato, perché la componente soggettiva ha sempre un ruolo fondamentale.

 

Gli MCT possono colorare maggiormente le strisce: VERO

Alcuni soggetti mostreranno chetoni urinari più alti dopo un pasto ricco di grassi, soprattutto di trigliceridi a catena media (MCT). Questo potrebbe indicare che il grasso alimentare viene convertito in corpi chetonici (aiutando a diminuire i sintomi della keto-flu); per lo stesso motivo, questo non significa che le riserve di grasso corporee siano utilizzate a scopo energetico. In altre parole, state aumentando la chetosi esogena.

 

 

Se la striscia è più scura sto bruciando più grassi: FALSO

L'escrezione di chetoni nelle urine può rappresentare il 10-20% dei chetoni totali prodotti nel fegato, ovvero circa 10-20 grammi totali al giorno. Poiché i chetoni hanno un valore calorico di 4,5 Kcal/gr, la perdita di calorie attraverso l'urina è solo di 45-90 Kcal al giorno, una quantità irrilevante dal punto di vista della perdita del grasso corporeo. Viceversa, dal punto di vista empirico sembra che livelli più alti di chetoni urinari possano indicare una perdita di grasso più lenta a causa della maggiore produzione di insulina, che rallenterebbe il rilascio di acidi grassi liberi dalle cellule adipose.

 

Alcuni integratori e medicinali possono falsare il test: VERO

l’N-acetil-cisteina, un famoso antiossidante dalle proprietà mucolitiche (noto commercialmente come Fluimucil) potrebbe dare falsi positivi, così come determinati farmaci come l’acido valproico, il captopril, la levodopa e il mesna. L’acido ascorbico (Vitamina C) e i nitrati al contrario potrebbero dare falsi negativi.

 

All’avanzare della chetosi dovrei trovare colorazioni più scure: FALSO

Se dovessimo trovare colorazioni troppo scure nei chetoni una volta avvenuto il keto-adattamento, potrebbe significare che il rene produca ammoniaca (che richiede azoto) come base per bilanciare la natura acida dei chetoni e prevenire l'acidità delle urine. Quindi, l'aumento dell'escrezione di ammoniaca (e di chetoni) potrebbe indicare una perdita di proteine. All'aumentare delle concentrazioni di chetoni nel sangue, il rene aumenta il suo assorbimento di chetoni. Se dopo il keto-adattamento questo maggiore assorbimento fosse accompagnato da una maggiore escrezione di chetoni, ci sarebbe un'ulteriore perdita di azoto attraverso la produzione di ammoniaca.

 

Quindi, di che colore dovrebbe essere la striscia?

La situazione ideale sembrerebbe quella in cui troviamo tracce di chetoni (colorazione rosa chiaro) ovvero uno dei livelli più bassi di chetosi rilevabili nelle strisce pur garantendo che la chetosi sia in atto. Ciò dovrebbe essere indicativo di concentrazioni di chetoni nel sangue non così alte da compromettere la lipolisi o da compromettere il mantenimento della massa muscolare.

 

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